IL PIANO/THE PLAN: il lancio dell’adozione a distanza, Spagna 1937

Exhibited by
SOFII
Added
July 15, 2011
Medium of Communication
Broadcast and television, direct mail, inserts.
Target Audience
Regular gift.
Type of Charity
Children, youth and family, poverty/social justice.
Country of Origin
Spain, UK.
Date of first appearance
1936.

Il punto di vista di SOFII:

Non esiste una proposta di raccolta fondi pubblica migliore dell’adozione a distanza, pertanto la sua storia è di grande interesse per chi vuole studiare le campagne più efficaci di fundraising. Questa scheda presenta un documentario prodotto da Plan International in cui si spiega come è nata l’idea e come si è sviluppata, in risposta ai pericoli che correvano i bambini durante la Guerra Civile spagnola, oltre 70 anni fa. Ci dimostra che, come altre grandi idee, anche questa ha origini ben più remote di quanto non ci si aspetti.

Il punto di vista di SOFII prosegue in basso con alcune osservazioni sulle ragioni per cui, nonostante qualche perplessità, l’adozione a distanza continui ad avere anche oggi un impatto così forte sui donatori e sui fundraisers.

È possibile vedere l’edizione aggiornata del filmato cliccando qui sotto, oppure la versione originale di 15 minuti cliccando il trailer.

Ideatore:

Incerto, ma John Langdon-Davies di Plan è tra i primi, di cui si ha notizia, a parlarne dal 1936 o 1937.

Riassunto/Obiettivi:

La proposta è semplice. Non puoi far nulla per milioni di sconosciuti che stanno morendo di fame, ma puoi cambiare la vita di un singolo bambino, che puoi conoscere e seguire attraverso una relazione a distanza gestita con attenzione. Un vecchio proverbio cinese lo riassume abbastanza bene: è meglio accendere una sola candela che imprecare al buio.

Background

Ci sono programmi di adozione a distanza di vario tipo, promossi nella maggior parte dei mercati sviluppati o in via di sviluppo allo scopo di raccogliere fondi.

Caratteristiche particolari:

L’adozione a distanza è una modalità unica al mondo di raccolta di ingenti quantità di denaro. È un veicolo ideale per introdurre la donazione mensile regolare ad alto reddito e a lungo termine. Il suo punto di forza è prima di tutto di tipo finanziario e il suo grande successo è confermato dal numero di associazioni che vi fanno conto per avere risultati positivi nella raccolta fondi. Ma è anche un potente mezzo di coinvolgimento per coloro che altrimenti non si unirebbero alla causa. I fautori dell’adozione a distanza credono anche che generi un legame genuino bi-direzionale benefico per entrambe le parti. È caro da amministrare, ma è facile giustificarne il costo, anche quello iniziale di acquisizione, se lo si confronta con l’equazione finanziaria nel lungo periodo. L’adozione a distanza ha i suoi detrattori. Molti la considerano paternalistica e umiliante per le famiglie e i bambini coinvolti. Altri temono che si crei un rapporto troppo emotivo, mentre c’è chi non vede di buon grado il fatto che si scelgano dei singolo individui a cui vengono concessi dei trattamenti di favore. Le agenzie di adozione a distanza più responsabili affermano di fare tutto il possibile per evitare che ciò accada. Molti hanno paura degli alti costi operativi ma le associazioni che gestiscono programmi di adozione a distanza hanno già pronte le risposte a tutte queste perplessità. Nessun sistema è perfetto, è ovvio, ma la maggior parte di chi sostiene l’adozione a distanza crede che i vantaggi superino di gran lunga gli aspetti negativi. In ogni caso è da considerarsi un impegno e un meccanismo di raccolta fondi, non la base su cui fondare un’organizzazione.

Si può sostenere una bambina, un orfano e persino un bambino cristiano. Bisogna in ogni caso che l’associazione che promuove l’adozione a distanza prenda le opportune precauzioni in modo da gestirla in modo onesto e senza favorire divisioni.

È difficile negare che l’adozione a distanza sia la proposta di fundraising per i singoli individui più efficace di tutti i tempi. È simbolica, cattura facilmente l’immaginazione delle persone coinvolte, ovunque esse siano, e offre una proposta di donazione regolare di alto valore che, superato il primo anno (entro cui alcuni rinunciano, se lo fanno), sopravvive generalmente un decennio o più, a condizione che il legame venga ben gestito.

Infatti, la bellezza dell’adozione a distanza sta nel legame che probabilmente sopravvive e persino evolve senza grande impegno da parte dell’associazione. In più, avendo un legame con il bambino, il donatore risponderà alla richiesta di donazioni aggiuntive, specie per “i disastri nautrali” se subentra un’emergenza. Questo legame speciale può condurre nel tempo a grandi donazioni e a lasciti di considerevole entità. Dato che il legame dura di solito sette anni l’adozione a distanza apre le porte all’educazione allo sviluppo, potenzialmente su vasta scala.

Ammesso che le comunicazioni che si susseguono siano ben gestite, l’adozione a distanza avvicina un incredibile numero di persone interessate alle complesse tematiche che circondano la lotta alla povertà. Se l’associazione apertamente spiega la vera natura del legame dall’inizio e, ammesso che il programma finanziato sia sempre organizzato con professionalità, attenzione e sensibilità e sia ben controllato, l’adozione a distanza di rado fallisce come meccanismo di raccolta fondi.

‘Certo, le cose possono andare davvero male in America, ma i bambini non vengono falciati via da un cannone. Non stanno morendo di fame’.

Influenza/Impatto:

Il successo della campagna di adozione a distanza è alla base di molte delle maggiori ONG di successo nella cooperazione allo sviluppo internazionale. Molte persone che si sono impegnate con il sostegno a distanza nella lotta alla povertà sono poi andate avanti, sviluppando un interesse a lungo termine verso i temi relativi allo sviluppo.

Costi:

Grazie alle elevate somme destinate dal donatore nel periodo di sussistenza del legame a distanza l’equazione finanziaria per le associazioni che promuovono l’azione a distanza è di solito molto favorevole, sebbene i costi di acquisizione siano molto cresciuti con il tempo nella maggior parte dei mercati dove si fà raccolta fondi. Non è insolito oggi l’investimento di alcune centinaia di sterline, dollari o euro per acquisire un singolo donatore. Ma non è sempre stato così. Il Fondatore di SOFII, Ken Burnett, ha acquisito sostenitori per Actionaid nel suo primo impiego di fundraiser nel lontano 1970. Ricorda le prime campagne stampa nelle riviste di qualità domenicali inglesi quando il costo di acquisizione era in media di 1 sterlina e 25cent per singolo sostenitore, all’epoca la charity reclutava decine di migliaia di sostenitori all’anno.

Ma da allora, a Ken sono venuti i capelli bianchi e ai quei tempi era possibile comperare un pacchetto di Spangles con uno scellino e avere di resto abbastanza soldi per andare al cinema al sabato pomeriggio e comperarsi un penny di biscotti rotti per il ritorno a casa.

Si possono fare delle ipotesi sul costo di acquisizione per Plan di ogni singolo nuovo sostenitore nel 1937. Probabilmente pagavano poco o nulla, contando su campagne pubblicitarie gratuite – un sistema astuto utilizzato per molti anni da Pierre Bernard Le Bas quando lanciò l’ Associazione francese Aide et Action nel 1982.

Risultati:

L’adozione a distanza ha sempre avuto una performance superiore rispetto agli altri prodotti di fundraising, forse con l’eccezione di adotta un’anatra o una balena o simili. Molte altre specie animali hanno invece avuto vantaggi dallo schema dell’adozione a distanza, soprattutto i cani, i gatti e i delfini.

Meriti:

Senza dubbio ha importanza storica per ogni fundraiser. 

Altre informazioni di rilievo:

Pare anche che l’adozione a distanza si sia sviluppata in modo indipendente nel nord America in risposta al numero di orfani di sangue misto nati dopo la Guerra in Corea del 1953, ma non abbiamo evidenze che suggeriscono che questo non abbia ricevuto influenze dagli schemi creati altrove.

Ci sono molteplici opportunità di adozione a distanza di un bambino proposte ai donatori in UK, negli USA e in altri Paesi. Di seguito riportiamo un elenco dei principali siti:

http://www.actionaid.org.uk/100044/child_sponsorship.html
http://www.plan-uk.org/becomeasponsor/?gclid=CIW105br5ZYCFQ9PtAodZiPUOA
http://www.worldvision.org.uk/server.php?show=nav.29&rw.cm

http://projectmala.org/uk/default.htm?gclid=CIaYxrnr5ZYCFQRPtAodtj4HOw

http://www.everychild.org.uk/content/Child%20sponsorship
http://www.himalayanlearning.org/

Il trailer si può vedere come Plan International promuove oggi l’adozione a distanza.

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Vi sono anche le immagini tratte dal film, una storia struggente di sofferenza che si trasforma in positiva e dona speranza, man mano che si afferma nel mondo una grande idea di fundraising.
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A spoof news item from The Onion illustrates some of the concerns that surround child sponsorship. With thanks to Tom the Agitator. Click here to download the full piece as a pdf.

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