“Un tè per due”: la campagna di Guide Dogs NSW/ACT1

Exhibited by
Amel Bendeddouche
Added
March 14, 2014
Medium of Communication
Direct mailing
Target Audience
Privati, donatori one-off
Type of Charity
Disabilità
Country of Origin
Australia
Date of first appearance
Agosto 2011

Il punto di vista di SOFII:

Tutti concordano sul fatto che i cani guida siano animali straordinari. E senza dubbio fra questi vi sono diversi fundraiser: una bella fotografia di un cane con il proprio padrone inserita in un mailing susciterà tenerezza e molto probabilmente indurrà chi la guarda a fare una donazione. Il problema vero sta nel fatto che da un lato i cani guida sono solo una delle tante “facce” di quest’ONG. Dall’altro però i sostenitori si aspettano di essere sempre informati su questi splendidi animali – spesso basta non inserire un’immagine del cane per rischiare di vedere il tasso di risposta crollare. E quindi cosa fare? Semplice: basta inviare una bustina di tè! E così il donatore potrà prendersi un minuto di pausa, distendersi con una tazza fumante e nel frattempo leggere la storia che volete raccontargli. Legge qui sotto e scoprirete come mai il tè alla menta è il più azzeccato

Riassunto/Obiettivi:

Guide Dogs Australia si appresta a preparare l’appello di agosto. Questa volta però il messaggio ha come obiettivo qualcosa di diverso: raccontare ai donatori i programmi di mobilità e orientamento dedicati ai bambini non vedenti. Nonostante l’argomento sia molto interessante, la creazione dell’appello risulta questa volta più complessa: i cani guida non vengono assegnati a bambini e neonati perché’ troppo piccoli. Se da un lato i cani guida non possono essere i protagonisti di questo messaggio, dall’altro vi è la necessità di inserirli il più possibile all’interno del mailing, per evitare una caduta consistente nel tasso di risposta. Alla fine è bastata una semplice trovata per superare l’impasse: una bustina di tè alla menta.

Background

Non è presuntuoso affermare con fermezza che tutti amano i cani - e ancor più i cani guida. Purtroppo però per chi nasce cieco in Australia la possibilità di avere uno di questi straordinari animali si presenta solo dopo i 16 anni. Sorge dunque una domanda spontanea: come possono essere aiutati i neonati affetti da cecità o i bambini che iniziano a presentare i primi problemi alla vista in giovane età? Per poter sviluppare l’idea di spazio ed imparare ad orientarsi i bambini devono essere immersi in ambienti ricchi di stimoli sensoriali. In altre parole, devono poter usare tutti gli altri sensi - tatto, udito ed olfatto.

Caratteristiche Speciali:

Il mailing offre al donatore la possibilità di vivere un’esperienza sensoriale unica nel suo genere. Il tutto attraverso una semplice bustina di tè alla menta.

Sorseggiando il tè, il donatore è invitato infatti ad immedesimarsi in 3 diversi bambini che, seppure in età diverse, hanno qualcosa in comune: il bisogno di imparare a convivere con la propria cecità. Semplicemente seguendo le istruzioni riportate nella lettera e chiudendo gli occhi, il donatore può davvero provare a capire quanto il suo contributo possa cambiare la vita di questi tre bambini, e di tanti altri piccoli beneficiari. 

Influenza/Impatto:

I risultati di quest’appello hanno superato quelli dell’anno precedente in termine di raccolta fondi. E non solo: questo mailing ha anche fatto sì che i donatori venissero a conoscenza dei progetti rivolti ai bambini disabili, finendo con l’apprezzare ancor più il lavoro dell’organizzazione.

Costi:

A$ 1.80 per mailing.

Meriti:

Guide Dogs ha certamente trovato un modo originale e coinvolgente di raccontare il proprio lavoro con i bambini affetti da cecità. E questo mailing ha il merito di aver dimostrato come gli adorabili cani guida non siano l’unico aspetto importante per i sostenitori.

Altre informazioni rilevanti:

Questo mailing è stato selezionato come miglior appello di direct marketing al New South Wales Chapter, oltre ad aver vinto il premio per la miglior campagna 2012 assegnato dal Fundraising Institute of Australia.

Tradotto da:

Emma Lubrina

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La prima pagina della lettera
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La busta inviata ai donatori in occasione dell’appello di agosto.
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La bustina di tè inserita nel mailing ed utilizzata per raccontare la storia dei 3 beneficiari.

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